Porta Blindata Detrazione 2021: Quello che devi sapere sul Bonus Sicurezza

È arrivato il momento di cambiare la porta blindata, non si poteva scegliere momento più adatto. Ora si può usufruire del Bonus Sicurezza 2021. Andiamo a vedere come.

 

Cos’è la detrazione fiscale delle porte blindate?

La detrazione fiscale è l’importo che viene detratto dal contribuente all’interno dell’imposta lorda. Più nello specifico di tratta di tasse che lo Stato va a scontare e quindi non devono essere pagate.

Se si vuole dunque sostituire la porta blindata, si avrà una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute.

 

Una detrazione più comunemente detta Bonus Sicurezza. Si può usufruire di tale bonus nel momento in cui verranno effettuati interventi per prevenire diversi rischi, come ad esempio furti e aggressioni.

L’importo del Bonus non viene risarcito in una sola soluzione, bensì si distribuisce in 10 anni con dei rimborsi annuali.

 

Quali sono le spese che si possono detrarre con il bonus sicurezza?

Si possono detrarre del 50% spese riguardanti l’istallazione di grate, di porte blindate o rinforzate, di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, di vetri anti sfondamento, di tapparelle metalliche con blocchi, di telecamere a circuito chiuso, e spese per rafforzamento, sostituzione o istallazione di recinzioni o cancellate.

 

Per poter detrarre la spesa sostenuta ci sono dei massimali al metro quadro che devono essere rispettati. Questo è ciò che prevede il Decreto Requisiti del 6 Ottobre 2020.

 

In base a quale sia la zona geografica di appartenenza i massimali variano. Nelle zone climatiche A, B, C i massimali sono di 550€/m², mentre nelle zone D, E, F sono di 650€/m².

 

Si deve però specificare che i lavori che sono stati iniziati dopo il 6 Ottobre 2020 nei limiti di spesa non rientrano spese sostenute per l’Iva, la posa è altre opere complementari all’installazione.

 

 In che modalità va effettuato il pagamento per poter usufruire del Bonus Sicurezza?

 

Per poter dunque usufruire del Bonus Sicurezza si deve effettuare il pagamento mediante bonifico bancario o postale speciale.

 

Vale a dire effettuare un pagamento mediante un bonifico per detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia. E in tale bonifico deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale personale, e la partita Iva o il codice fiscale dell’azienda da cui si effettua l’acquisto.

 

Dunque dopo aver effettuato il pagamento bisogna inviare ad Enea la pratica, il tutto telematicamente.

Si accede al sito Enea, andando ad iscriversi. Dopodiché si inseriscono tutti i dati richiesti, inserire poi tutti i valori richiesti che ti saranno stati già comunicati dall’azienda nel momento in cui è stato chiuso il contratto.

 

Tra i valori richiesti c’è ne saranno alcuni tecnici. È importante compilare tutti i campi correttamente. Ma nel momento in cui si ha difficoltà, basta rivolgersi  ad un tecnico in modo che non si commettano errori.

 

Domande frequenti

  1. Il primo quesito che viene posto riguarda le spese che andranno a rientrare nel Bonus Sicurezza . Viene dunque chiesto se sostituire una porta blindata rientra nella detrazione fiscale. Ebbene è possibile farlo. Infatti la sostituzione di una porta blindata rispecchia tutti i canoni per poter rientrare nel Bonus Sicurezza o risparmio energetico.

 

  1. C’è differenza tra il risparmio energetico e il bonus sicurezza?

C’è ben poco di diverso. Si va sempre a detrarre il 50%. Cambia solo la causale che va inserita nel bonifico, ossia in una si inserisce risparmio energetico e nell’altra per ristrutturazioni. Comunque per entrambi va inviata la domanda all’ Enea.

 

  1. Si possono detrarre le spese nel momento in cui si installa una porta blindata e dunque non si va a sostituirne una già esistente?

Non si può usufruire del Bonus nel momento in cui si parla di una nuova costruzione. Se invece si va a sostituire una porta normale con una blindata andando così a migliorare la sicurezza dell’abitazione si può usufruire del Bonus.

 

  1. Vi è un limite massimo per le spese da sostenere?

La risposta è sì. Per quanto riguarda il bonus sicurezza non si deve superare un massimo di 96 mila euro.

 

  1. Chi può usufruire del Bonus Sicurezza?

I destinatari di questo bonus sono sia i proprietari, i nudi proprietari, i locatari o comodatari, un familiare convivente o tutti coloro i quali hanno un diritto di godimento, come uso, usufrutto, superficie o abitazione.

 

  1. La vendita dell’appartamento comporta la perdita del Bonus?

A meno che non venga preso un accordo differente, la parte del Bonus non ancora utilizzata viene trasferita a chi va ad acquistare l’immobile.

Se invece vi è un caso di decesso, la detrazione passa direttamente all’erede solo nel momento in cui questo abita nell’abitazione o comunque ne trasferisce la residenza.

 

  1. E se invece si cambia solo la serratura si può godere del Bonus?

Si può godere del Bonus anche nel momento in cui si va solo a cambiare la serratura, questo perché rientra nell’ambito della sicurezza.  Ciò dipende dal fatto che andando a cambiare la serratura si va anche ad aumentare la sicurezza della propria abitazione andando dunque a ridurre il rischio di furti.

 

Si può dunque usufruire del 50% di detrazione senza la necessità di inviare il tutto a Enea.

 

  1. Quali classi di sicurezza include il bonus per la detrazione?

Le classi anti effrazione sono ben 6. Il bonus le include tutte.

 

  1. Si può usufruire del Bonus anche nel momento in cui non si va ad effettuare una ristrutturazione?

La risposta è sì. Si può usufruire di tale bonus anche senza una ristrutturazione.

 

  1. Per il pagamento va effettuato un bonifico per la ristrutturazione edilizia?

Ovviamente si. Si va a fare un bonifico per “detrazioni fiscali ristrutturazione edilizia”.

 

  1. Che si va a scrivere come causale del bonifico?

Nel momento in cui si va ad effettuare il bonifico, nella causale va indicato il numero e la data della fattura emessa

precedentemente.

 

  1. E se in caso di ristrutturazione non si deve sostituire solo la porta, bensì anche finestre e cancelletti?

In questo caso va aperta una pratica con Enea per la porta e le finistre. Mentre per i cancelletti si può usufruire comunque del Bonus senza però presentare nessuna Pratica.

 

  1. Quando va fatta comunicazione ad Enea?

Deve essere inviata la comunicazione ad Enea sia quando si tratta del Bonus ristrutturazioni sia quando si tratta dell’ ecobonus per il risparmio energetico.

 

  1. Se nel momento in cui si va a trasmettere la pratica ad Enea non si conoscono i dati da inserire?

Se si tratta del Bonus Sicurezza il valore della vecchia porta viene compilato automaticamente.

 

Se invece si sceglie il bonus per il risparmio energetico basta inserire un valore verosimile.

 

  1. Se si va a dare un acconto nel 2021 e si termina il pagamento nell’anno seguente, come si svolgerà la situazione?

O si va ad aprire la pratica con Enea solo per le spese sostenute, per poi aprire un’altra pratica per quello speso nel 2022.

 

Oppure andrà fatto tutto nel 2022 in modo da ricevere le detrazioni partendo dal 2023.

 

  1. Se si sostituisce un a porta interna piuttosto di una esterna si può comunque usufruire del Bonus?

Si, è possibile usufruirne ugualmente.

 

  1. Se si va ad istallare una porta blindata da soli si può usufruire del Bonus?

In questo caso non è possibile, cioè perché si necessita di una certificazione da parte del produttore. Quindi senza la certificazione di posa in opera rilasciata, non si può avviare una pratica con Enea.

 

  1. Che tipo di documentazione deve essere rilasciata per poter accedere al bonus?

Il produttore deve necessariamente rilasciare la certificazione per trasmutanza termica.

 

  1. Se si sostituiscono porte blindate o infissi si può accedere anche al bonus mobili?

No, tali sostituzioni non danno la possibilità di accedere al bonus mobili.

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